Intorno al matrimonio, si sa, girano molte credenze popolari, tradizioni, superstizioni.. E non importa quanto tu sia al di sopra di tutte queste cose: quando sei una Sposa credi a tutto! Tutto deve essere perfetto quel giorno, ed allora tutti quei “ma io non ci credo” vanno a farsi benedire! 🙂
In primis ci sono le “5 cose da dover (assolutamente!) indossare”:
- una cosa nuova: simboleggia la nuova vita che prenderà avvio da quel giorno e tutte le sfide che questa porterà con sé (un capo di biancheria intima o l’abito stesso);
- una cosa vecchia: simboleggia il passato, la vita “vecchia” vissuta fino a quel momento. Un oggetto che sia un ricordo della sua vita passata, che non le faccia dimenticare il passato nella nuova vita di coppia che si appresta a intraprendere (basta nascondere nei capelli una vecchia forcina oppure indossare la collana della nonna);
- una cosa prestata: simboleggia l’affetto delle persone care, importanti, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua vita e che saranno al suo fianco in questo momento di passaggio dalla vecchia alla nuova vita. Sarà quindi una persona a lei cara che dovrà prestargli qualcosa da portare con sé in questo giorno (va bene qualsiasi cosa, a patto che si restituisca dopo il matrimonio);
- una cosa regalata: anche questa simboleggia il bene ricevuto dalle persone più importanti della sua vita. E’ l’Amore che ha intorno, Amare è donarsi e donare (sarà una persona particolarmente vicina a fare questo regalo, come la mamma, la sorella o una testimone);
- una cosa blu: simbolo di sincerità e purezza, nell’antichità il colore blu era il colore del vestito della sposa (basta qualsiasi cosa, a volte un fiocchetto ricamato sulla giarrettiera o un nastrino nascosto nel reggiseno).
E poi…
Il Bouquet. Secondo la tradizione il bouquet è l’ultimo omaggio dello sposo per la sposa come fidanzato. Lo sposo lo deve comprare e farlo recapitare al mattino a casa della sposa; in realtà è la sposa a sceglierlo in quanto deve armonizzarlo con suo abito. In alcuni posti, a seconda della tradizione, è la suocera a doverlo regalare e consegnare direttamente alla sposa. Alla fine della cerimonia, la sposa lancia il suo bouquet di fiori verso un gruppo di donne nubili, che competono per afferrarlo; secondo la tradizione la donna che prende il bouquet avrà la fortuna di essere la prossima a sposarsi.
La Giarrettiera. Tutto nasce nell’Europa del XIV secolo si riteneva che ottenere un pezzo del vestito della sposa portasse fortuna, per cui gli invitati cercavano di procurarsene o farsene consegnare una porzione. Nel XVII secolo gli invitati celibi dovevano impossessarsi delle giarrettiere della sposa fissandole poi al loro cappello, come segno di buona fortuna ma, per fortuna con il tempo queste usanze si sono trasformate nel lancio degli accessori (il bouquet, la giarrettiera, i guanti), per evitare che il vestito della sposa venisse rovinato o rotto. La versione tradizionale vuole che sia lo sposo a sfilare la giarrettiera e lanciarla ad uno degli ospiti. Nei casi in cui la sposa non indossi la giarrettiera si lancia la scarpa destra della sposa, sfilata direttamente da questa o da una delle sue damigelle o testimoni. Un’altra tradizione prevedeva che la giarrettiera venisse fatta a pezzi dal marito e donata a più invitati.
Le Fedi. Gli antichi egizi credevano di aver individuato una vena che, partendo dall’anulare sinistro, arrivasse fino al cuore: lungo questa vena pensavano che corressero i sentimenti. “Legare” l’anulare significa quindi garantirsi la fedeltà. Per incoronare e sigillare l’unione tra gli sposi gli antichi Romani si scambiavano anelli di ferro; per l’antica legge ebraica le fedi avevano tanta importanza, pensavano che solo lo scambio di questi anelli fosse sufficiente a rendere legale il matrimonio. Nel matrimonio secondo il rito religioso è usanza che le fedi vengano portate all’altare dal testimone o da un bambino detto paggetto, legate ad un cuscino di pizzo dove il celebrante le benedice prima dello scambio. Secondo diversi costumi, l’anello nuziale è l’ultimo di una serie di regali che si scambiano gli sposi in segno di giuramento prima di unirsi nel matrimonio; tra questi doni è compreso l’anello di fidanzamento.
Il Velo. Il popolo romano lo usava come segno di pudore da parte della sposa, ma anche per coprire il volto della sposa fino alla fine della cerimonia per evitare possibili ripensamenti. Al termine della cerimonia la sposa mostrava il suo aspetto. A quei tempi i matrimoni venivano concordati per interessi e per motivi politici, i due futuri sposi non avevano la possibilità di incontrarsi prima delle nozze. Curiosità: pare che il velo della sposa deve essere lungo tanto quanto lo sono stati gli anni di fidanzamento. Parliamone.. 🙂
Il Riso. Viene gettato sugli sposi per simboleggiare una pioggia di fertilità, è considerato un augurio di ricchezza e gioia. In alcuni paesi è accompagnato da monete, confetti e fiori.
La Luna di miele. L’origine del detto “luna di miele” indica i primi momenti dolci della vita di coppia; gli sposini dell’antica Roma dovevano mangiare del miele per tutta la durata di “una luna” dopo il matrimonio.
I 5 Confetti. Cinque sono le qualità che non dovrebbero mai mancare nella vita degli sposi: salute, ricchezza, felicità, lunga vita, fertilità e spiritualità, quindi il numero di confetti varierà da un minimo di tre ad un massimo di cinque…a meno che lo sposo non se ne inventi una delle sue..!! 😉
Superstizioni..
– La sposa non si deve guardare allo specchio con il vestito da sposa il giorno del matrimonio; si può fare ma togliendo una scarpa, un orecchino o un guanto.
– Il diamante regalato se portato all’anulare o al polso sinistro conserva l’affetto coniugale.
– Porta sfortuna acquistare nello stesso momento l’anello di fidanzamento e le fedi nuziali.
– E’ di cattivo augurio mettersi al dito la fede prima della celebrazione del matrimonio.
– Il velo indossato dalla sposa è considerato più fortunato se donato da una sposa felice.
– Lo sposo può offrire alla sposa alla fine del rito una spiga di grano, un gesto bene augurante che fa riferimento alla terra e alla fertilità.
– Gli sposi non si devono vedere prima dell’incontro in chiesa.
– Lo sposo non deve mai vedere il vestito della sposa se non al momento della cerimonia, vederlo prima porterebbe sfortuna.
– Lo sposo già uscito di casa per recarsi in chiesa non deve tornare sui propri passi meglio avere un amico o un testimone vicino in quel giorno per aiutarvi nelle urgenze.
– Usanza vuole che le giovani promesse spose portino in dono le uova alle Suore di Santa Chiara per chiedere il sole in quel giorno per loro speciale.
– Non fate cadere le fedi in chiesa, se dovessero cadere andranno raccolte solo da chi celebra il rito.
Beh, un pizzico di superstizione ci sta, seguire la trazione anche.. Non lasciarsi prendere dall’ansia per tutte le credenze popolari sarebbe la cosa migliore! Ma, come si dice in questi casi, la prudenza non è mai troppa.. della serie “Non è vero, ma ci credo“!! 😉