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100 giorni di Te e di Me..!!👩‍👧🎀

100 giorni! Questi sono i giorni che sono trascorsi da quel 16 dicembre.. Spesso mi fermo a pensare, ripercorro la mia vita fino a quel 13 aprile, fino a quando ho scoperto che vivevi dentro di me.. Già, perchè fino ad allora ti avevo tanto desiderata, tanto cercata, tanto immaginata.. non sapevo come avrei reagito di fronte a tante cose, come avrei vissuto tutti quei momenti e come sarei arrivata al mio incontro con te.. ma da quel giorno tutto è cambiato! Io vivevo di sensazioni nuove, della consapevolezza che c’eri tu dentro di me e che da quel momento in poi non sarei mai più stata da sola..❤️ Nonostante tanti fastidi, sapevo che c’eri, e questo mi dava la forza per superare ogni cosa! In casa ero circondata da coccole, attenzioni, premura.. si, perchè quello che avevo scelto come compagno di vita e che fino ad allora era stato un fidanzato (prima) e un marito (dopo) davvero meraviglioso, ora si era trasformato in un meraviglioso papà!🥰 Ancora non potevamo toccarti, ma ti eri già fatta spazio nei nostri cuori.. poi, i primi movimenti, le attese per quel giorno al mese nel quale ti avremmo vista, ancora tramite uno schermo, ma ci accontentavamo di poco, sapevamo che prima o poi ti avremmo stretta a noi.. sono stati 9 mesi emozionanti, davvero! Ogni cosa sapeva di nuovo, ogni cosa era più bella, ogni cosa era fatta in funzione del “quando poi nasce..”, perchè vivevamo aspettando quel giorno.. e tu, da vera Star, ti sei fatta attendere fino alla fine!😅🤦🏻‍♀️ Le ultime settimane sono state difficili, ma la meta era vicina.. quel cartello “ultimo kilometro”, era sempre meno sfocato e ho resistito fin quando ho sentito forte dentro di me che era arrivato il momento! La fatica non era ancora finita, anzi.. abbiamo faticato ancora io e te, di una fatica cosi profonda che in alcuni momenti ho temuto di non farcela.. ma poi, alle 18:22 di quel meraviglioso 16 dicembre sei arrivata tu!🎀 Che Gioia!! Non riuscivo a mettere a fuoco, ti guardavo estasiata e continuavo a chiedermi “ma quella meraviglia li l’ho fatta io?”..🥰 Io e il tuo papà eravamo increduli, finalmente eri tra le nostre braccia! E non c’era cosa più bella al mondo..!!🥰 In questi tre mesi e pochi giorni, abbiamo avuto modo di conoscerci già bene, e so che nulla al mondo ci potrà mai dividere! Tu mi cerchi in ogni cosa che fai, richiami la mia attenzione in ogni momento! Cerchi il mio sguardo, e ancor più cerchi le mie mani.. quelle mani che ti sorreggeranno sempre e non ti lasceranno mai, puoi starne certa!❤️ Ogni giorno è una scoperta nuova, ogni giorno impariamo qualcosa in più.. tu impari cose nuove, ed io imparo a guardare quelle stesse con occhi nuovi, con gli occhi di una mamma! E’ meraviglioso tutto questo, riempi le mie giornate e la mia vita di un Amore incondizionato, di allegria, di momenti solo nostri e di altri di Famiglia.. già, perchè adesso che ci sei tu noi siamo davvero una Famiglia!👨‍👩‍👧 Ed io mi sento cosi fortunata ad avere voi..!!❤️ La mia vita ora ha davvero un senso.. e quel senso sei tu: Martha!❤️

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100 giorni da papà. 🎀👨‍👧

Sono ormai trascorsi i miei primi 100 giorni da papà ed è tanto, ancora troppo, lo stupore dovuto al riflettere su tale “traguardo”. Perdendosi nei più melensi post amarcord neo-classici sulla paternità, “sembra ieri” che trascorrevamo uno dei weekend più tosti che il nostro giovane matrimonio abbia mai dovuto affrontare; con un lungo strascico e ricordi e dolori ancora vividi, finalmente, sancito dall’abbattersi di una bella tormenta di neve, lanciavi il tuo primo vagito extra-uterino, attirando l’attenzione di tutto il nostro mondo attorno a te.

Un miscuglio di emozioni unico che, continuando a sciorinare i template più classici, non si riesce a spiegare con parole proprie finché non li si vive e, probabilmente, neppur dopo. E giù via a proseguir giorno dopo giorno.. ogni giorno con una nuova scoperta.. nuove sensazioni.. nuovi ricordi.. momenti che fai fatica a conservare su di un freddo disco ma che hai paura di perdere nelle giga di bytes che la tua mente sta assorbendo così velocemente in così poco tempo. Eppure un papà ha sempre dalla sua la possibilità di affrontare certe cose da una prospettiva leggermente distaccata, fredda.. che non si lascia coinvolgere dal fiume in piena della tempesta ormonale che investe e sconquassa una madre, che continua il suo processo di trasformazione fisica e psichica che la assurge a tale responsabil ruolo..eppure, poi, quando resti solo in una stanza, o davanti ad una porta ferma, ti rendi conto che di distaccato non c’è nulla.

Eh si, perché quando una madre apprende la notizia di una nuova gravidanza, inizia a fare i conti col suo corpo che cambia, l’acutizzarsi di sensazioni e percezioni che mettono a dura prova tante cose e tante certezze.. un padre non lo sa, un padre deve scorgere i riflessi.. i cambi di espressione.. deve correre e catapultarsi su quel grembo per scrutare ciò che non può neanche immaginare.
Un padre non lo sa, ma ci pensa.
Perché un padre deve percepire, intuire quali pieghe possano prendere certi eventi e provare a fare tutto ciò che gli è possibile affinché gli eventuali effetti non rechino conseguenze brusche per il suo piccolo e col tempo, si rende conto che, per lui, sarà sempre così.. da quando apprende la notizia della gravidanza a quando, inevitabilmente, non sarà più padre.

Poi c’è tutto il gioco delle voglie, delle prime grandi spese, dei falsi allarmi e delle corse, il gioco dei nomi, che parte dal sesso.. perché ci sono sempre delle preferenze, velate o meno che siano, ma alla fine il desiderio è sempre e solo quello che, con tutto ciò che si scopre al giorno d’oggi, questa nuova vita sia una vita sana.. che quel bimbo stia bene; poi, certo, io volevo il maschietto, così da perpetrare la lunga dinastia di nomi, di padre in figlio, su cui mi piace scherzare..ma poi, sei nata tu.. la femminuccia.. la mozzarella di papà che mi fa stancare per il riposino e mi rigenera con un sorriso. Io non so cosa vuol dire esser papà, non l’ho mica capito..e, probabilmente, non lo capirò mai.. alla fine lo scopriremo insieme.. so solo che tu oramai sei lì

Martha, della casa Coscione, Prima del suo nome, nata dalla tormenta. Principessa del tramonto. Luce di Speranza per l’umanità intera.

..ed io, qui, Alfonso (etc. etc.) rifletto su questi 100 giorni e resto lì in silenzio a cercare di capire cosa è successo e dove andremo.

Perché un figlio ti cambia la vita..e non solo per i ritmi, per i tempi, per il sonno, per le cose che non sapevi neanche di saper fare e per tutto ciò che scopri di saper fare con una mano sola.. poppate, pannolini, biberon, bagnetti e non solo nei suoi primi 100 giorni.

Avere un figlio ti stravolge la vita perché è la manifestazione dell’Amore che Dio ha per noi

che ci dona la possibilità di crescere in una umanità nuova. E d’un tratto, ti ritrovi li.. nella penombra di una stanza 3 metri per 3, ad osservare questo fagottino inerme e spensierato che finalmente dorme; tu, non riesci a riposare.. conti i respiri aspetti che si muova.. ti porti avanti nelle faccende che dopo sai di non poter fare, e di non voler fare, perché se poi lei è sveglia non puoi fare altro.. devi essere lì per lei.. e non fa niente se qualcuno ti prende in giro.. è il gioco delle parti e va bene così.
Tu, mia dolce Martha, così sempre felice e sorridente, continua a farmi un sorriso..e ne verranno ancora migliaia su migliaia di 100 giorni, e andrà bene così.