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La smorfia dell’Amore: 81..!!

81.. ‘e sciure..!!

I fiori compaiono spesso, o dovrebbero comparire spesso, nella vita di una coppia di fidanzati;  perché se è vero, come dice il vecchio saggio, che la donna non va toccata neanche con un fiore, questo non vuol dire che un fiore non le vada regalato per immortalare quel momento in cui, forse, cotanta naturale bellezza riesce  ad eguagliare la bellezza della bella a cui il presente è rivolto .

Nell’arco della nostra storia di amore, di fiori, ne ho regalati tanti..non per vantarmi;  ogni volta che avevo una certa ispirazione correvo dall’amico Antonio e preparavamo un omaggio floreale da consegnare alla mia bella. Già Antonio.

Conosciuto così per caso, tramite amicizie in comune, è divenuto il mio Flower Artist, come dicono gli inglesi.. ‘o fioraio ‘e fiducia.  Una carissima persona ed un bravo fiorista (perché c’è differenza).. e sarà proprio lui ad occuparsi del nostro matrimonio… perché una sposa che si rispetti deve avere un addobbo floreale con tutti i crismi.

E proprio quest’amico, però, mi ha fatto prendere un po’ collera.  😡😡 Già. Quando siamo andati a trovarlo per organizzare e parlare di quello che saranno i fiori della cerimonia in chiesa, lui ha subito preso informazioni per organizzare un piccolo ornamento anche a casa della sposa trascurando, come fanno tutti gli organizzatori in qualsiasi settore dell’evento matrimonio, lo sposo «..perché solitamente non si fa..!!» ..perché  in effetti è  così, lo sposo conta pochissimo..!! 😔😔😭😭

Oramai ne sono consapevole. Quando in passato molti amici si sposavano e me lo dicevano io non volevo crederci; continuavo ad insistere sul fatto che sarei stato uno sposo diverso..ed invece no..mi sono dovuto arrendere.  Alla fine un po’ l’ho spuntata, ed anche la mia casina sarà adornata da una piccola piantina… Grazie Antonio .!! 😉😉

Dopo tutto questo tergiversare la morale è che i fiori sono molto importanti in relazione d’amore e vanno regalati..!!

Regalate i fiori..!! ❤️❤️

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La smorfia dell’Amore: 84..!!

84.. ‘a Chiesa..!!

La chiesa è il luogo dove la collettività si riunisce per pregare e meditare sulla propria anima. Per chi crede,  la chiesa è quel Tempio Santo in cui si celebra il matrimonio l’unione delle due anime che da due diventano una carne sola.

Pensare alla chiesa ci manda, inevitabilmente, alla nostra cara parrocchia di San Giovanni Battista in Savignano.  È lì che ci siamo conosciuti..ed è lì che il nostro amore ha trovato riparo e conforto sotto le ali protettive del Signore .

È lì che il 17 maggio, pv, coroneremo nostro sogno d’amore celebrando il nostro matrimonio circondati da amici e parenti, in un clima che sarà sicuramente di festa per tutto il rione.  Perché Chiesa e anche questo una famiglia e non di sangue che si supporta, fratelli e sorelle che gioiscono e/o piangono insieme, l’uno con l’altro. ❤️

..speriamo solo che Enzo, il sacrista, ci perdoni per le vagonate di riso che mi saranno lanciate alla fine della cerimonia..!! 😂😜

#StayTuned
#BraceYourself
#-84
#Ta-Ta-Tatà
#LancioDelRiso

#WeddingIsComing..!!

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Ora siamo sposi..PROMESSI..!!

Ebbene si..l’abbiamo fatto. 😛

Oggi, venerdì 17 febbraio, alle ore 8:50 ci siamo recati presso il Comune di Faenza, ufficio Pubblicazioni&Matrimoni, e ci siamo promessi in matrimonio.

Tutto fatto..tutto registrato e firmato..e così oggi, quando mancano #88 giorni circa (#3 mesi, diciamo) ..possiamo dire che

il carrozzone è UFFICIALMENTE partito

..ora una breve corsa per salutare gli amici ed i parenti campani..e poi, si continua col resto dei preparativi..

 

#StayTuned
#SposiPromessi
#SposiPromossi
#AvimmeDateParola
#StaTutteFirmate
#WeddingIsComing
#-88

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La Smorfia dell’Amore: 90..!!

Inauguriamo oggi una nuova piccola rubrica su questo blog: la Smorfia dell’Amore.

Mancano ormai sempre meno giorni a quello fatidico e chi mi conosce sa della mia passione per la smorfia e la tombola; mi sembrava carino e simpatico utilizzare questi ultimi giorni per snocciolare numeri particolarmente legati alla smorfia ed intrecciati alle nostre vicende personali che ci portano ad avvicinarci all’evento.

E quindi iniziamo questa disamina. Da dove potevamo iniziare se non dal numero più grande e dal numero che identifica questa giornata..??

90.. ‘a paura..!!

La paura di affrontare un certo passo, le ansie e le preoccupazioni che vengono correlate alle scelte che uno fa e che si troverà a dover fare nel corso di questa vita che decide, ORA, di intraprendere non più da solo ma con una persona accanto. La paura, quella della scelta di accogliersi giorno per giorno, nei propri difetti, nelle proprie vicissitudini che la vita personale e professionale, comunque, ci porrà dinanzi..quella paura sana che però deve essere utilizzata come catalizzatore per una attenta analisi delle situazioni da affrontare, non più ragionando con un cuore solo ed un cervello solo, ma, come ce lo dicono le scritture, le due carni che diventano una carne sola.

E quindi 90.. ‘a paura..!! E di questa paura ne abbiamo tanta. Le ansie delle corse spasmodiche, la rincorsa alla perfezione di ogni singolo dettaglio per far si che quel momento sia impeccabile.

Alla fine, comunque, noi non possiamo decidere il futuro.. prevederlo.. possiamo solo viverlo giorno per giorno, trasformando il dono di questo presente nel nostro futuro e, con la grazia di Dio, proveremo a farlo.. proveremo  ad avere meno paura.

#StayTuned
#BraceYourself
#-90
#WeddingIsComing..!!

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Gli Sposi Promessi..proprio una candid-camera

Una delle fasi più noiose nella preparazione di un matrimonio è quella della produzione della documentazione..che diventa ancora più tediosa quando decidi di unire il rito religioso e civile..e celebrerai il matrimonio in una città diversa da quella di residenza.

CHE STRESS..!!

Il nostro parroco, ha interpretato un po’ un ruolo manzoniano..rivelandosi lungamente un don Abbondio, che non voleva mai cedere ed avviare queste pratiche..risentendosi, e non poco, all’udire che, per giunta, la nostra cerimonia non sarebbe stata celebrata li da lui. Dopo alcuni equivoci, dopo rocambolesche peripezie ed opere di convincimento, siamo riusciti finalmente a fissare una data..il vangelo delle Beatitudini lo convinse a scendere a più miti consigli, e, con un filo di voce, gli fece sussurrare «..ci vediamo martedì 7 febbraio». Non ci sembrava vero. E difatti, la mattina del 7 ricevo una telefonata dallo stesso parroco che mi chiedeva di rimandare l’incontro..«..ma me staje sfuttenne..??» Per fortuna, l’incontro fu posticipato di sole 24h.

Finalmente ieri sera riusciamo ad incontrare il parroco. Con i nostri testimoni di fortuna (e per fortuna che questi nuovi amici faentini hanno potuto accompagnarci in questa (dis)avventura 😛 ) bussiamo alla porta della canonica ed entriamo in questa stanza, dove il parroco, seduto alla sua scrivania, ci aspetta dietro una ventina e più di fogli.

Gli consegniamo i nostri certificati di Battesimo e Cresima ed iniziamo a compilare i documenti, e lui «Bene. Prepariamo i documenti per il matrimonio di Rosanna e Alfano!». Dramma. Eviterò di sindacare sulla mia forte convinzione che va predicato sempre  prima il nome dello sposo..lasciamo stare..ma

..ALFANO..??
..ALFANO..??
..ALFANO..??

Io sono Alfonso, terzo del suo nome, unico e solo, alfa e omega, principio e fine della famiglia..l’innominabile, l’impronunciabile, l’inenarrabile,…etc etc etc..abile..:(

Cmq, risolto l’equivoco, proseguiamo. Le calligrafie non si comprendono..il parroco non percepisce le nostre consonanti durante lo spelling dei nomi..il mio cognome è DIFFICILISSIMO da scrivere..mi dovete credere, non subivo così tante storpiature al mio cognome dai tempi delle elementari..sbagliamo tutte le date «..ma lo fa apposta..??»

Finalmente intervistiamo i testimoni. Domande di rito.

parroco: «Da quanto tempo conosci il fidanzato?» (rivolto al mio primo testimone)
testimone: «da settembre del 2016»
parroco: «…eh, ma son pochi 6 mesi»
IO: «scusate parroco ma non è neanche un anno che siamo qui»
parroco: «…»

Finalmente si capacita e prosegue..e qui inizia lo show di espressioni strane e perplesse che seguono le risposte alle interrogazioni..ed io sempre lì, di fianco a lui, che, visto la piega presa, controllo i movimenti della mano e cerco di non fargli sbagliare le trascrizioni. Quando, dopo 90 minuti di consultazioni, il colpo di scena che non ti aspetti

parroco: «dove avete messo il certificato?»
IO: «parroco li tenete lì..ve li abbiamo consegnati»
parroco: «no, mi manca il certificato..non lo trovo più..quello che mi avete dato all’inizio»
…dopo 5 minuti…
parroco: «mi serve il certificato di frequenza del corso prematrimoniale, altrimenti non posso proseguire!»

IO: «(che cavolo stai dicendo parroco..?? :O ) ..ma parroco, ve lo avevamo detto che il corso finisce il 3 marzo..non lo abbiamo ancora il certificato»
parroco: «vabbè, non fa niente, me lo porterete la prossima volta..»
IO: «Azzzz..non è finita..??»

Morale della favola, al limite del grottesco e/o surreale..dopo oltre 2 ore di conciliabolo..ci vogliono un casino di documenti..e noi, dobbiamo fare il “doppio passaggio” dovendo redarre i documenti qui, e facendoli protocollare sia in questa diocesi che in quella di Aversa..che burdello!! Però, ce l’abbiamo fatta..domenica 12 febbraio le pubblicazioni saranno affisse in chiesa..e ci resteranno fino al 21..e noi, possiamo finalmente prepararci alle pubblicazioni nella Casa Comunale…..seguiranno aggiornamenti…

PS: ..alla fine ha sbagliato la data di nascita di una testimone. 🙁

#StayTuned
#BraceYourself
#MaggioÈGiaQui
#WeddingIsComing

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E’ lui che ha scelto me..!!

E’ il primo e forse principale protagonista dei nostri sogni, da quando ne abbiamo ricordo: l’Abito da Sposa!

Da piccola inizi a fantasticarci, a giocarci con le amiche, ad immaginarlo sempre più reale.. Inizi a salvare foto su foto, i modelli più diversi, e a volere prima quello, poi quell’altro..
Negli anni i gusti cambiano, forse si “adattano” di più alla persona che si diventa, e con essi cambia anche l’abito dei sogni! Non sto scherzando, è il pensiero più bello di una ragazza, quel momento che spera di vivere e sogna davvero come una favola..!!
Poi, arriva un principe azzurro, una proposta di matrimonio, e tutti quei pensieri che avevi, quei sogni che speravi si avverassero, quelle immagini salvate e messe li in qualche cartella remota del tuo pc, tornano alla luce! Già, perchè ora che tutto si concretizza inizi a pensare a quello che sarà lo shopping più bello della tua vita: quello dell’abito della sposa!

Ci sono tante dicerie sulla scelta dell’abito: non bisogna portarsi appresso tante persone, bisogna provare un pò di modelli misti cosi da scegliere senza poi avere dubbi, non farsi condizionare da chi ti accompagna nella scelta, e soprattutto lasciarsi Emozionare!❤️
Il caro buon Enzo (Miccio, ndR) dice che il primo e più importante “Si! Lo voglio!” dei preparativi, la sposa lo dice all’abito.. ed è proprio vero! E’ quella scelta che ti fa battere forte il cuore, ti fa sorridere ed innamorare ogni volta di quell’abito che hai scelto e che sarà parte di te in un giorno cosi importante.

La mia scelta dell’abito è stata proprio cosi: bella, emozionante, stranamente veloce ed indubbiamente indimenticabile! Data la lontananza e il tempo limitato avevo preso appuntamento in un solo atelier, ovvero in quello dove assolutamente avrei voluto trovare il mio abito.. e Francesco Arena è stato la solita conferma che chi fa un lavoro anche per passione sa accontentarti ed accompagnarti.
Il 27 dicembre era il giorno segnato in agenda, e l’emozione era tanta.. cosa aspettarsi?
Chissà cosa mi farà vedere..?? Chissà se avrà quello che voglio io..?? E se c’è l’ha e non mi piace addosso..?? E se non mi emoziono..?? E se piango solo al primo perchè mi vedo per la prima volta con addosso un abito da sposa, e quindi mi lascio condizionare ma poi non è quello che avrei scelto in una situazione di maggiore “lucidità”..?? Tanti erano i dubbi, direi anche leciti, e le domande che continuamente mi ponevo nelle ore che mi separavano dal mio appuntamento.. E poi finalmente ero li, su quella pedana pronta a provare i modelli che mi venivano proposti…
Già, ma tra i tanti visti e presenti lì in atelier, la scelta era vasta..

Cosa provare?? Ampio, a sirena,  con coda, senza coda, con trasparenze, senza trasparente, scollo a cuore, scollo dritto, scollo all’americana, con maniche, senza maniche..??

Finalmente inizio a provare ed ecco il primo.. wow! Mi sta proprio bene! Ma.. stranamente non mi sono emozionata.. E’ un segnale? Forse non è lui.. Ma sarà vera questa cosa che ti emozioni?? No, perchè mia sorella non si emozionò quando ha provato quello che poi è stato il suo abito definitivo.. boh!! E poi di seguito provo il secondo, il terzo, il quarto.. ognuno aveva una cosa che non mi piaceva, non facevo nemmeno in tempo a metterlo addosso che volevo subito toglierlo.. come un rifiuto, come a dire “non entrerò mai in chiesa vestita così!!”..

E poi, dal nulla arriva lui.. Quello che guardi li appeso e ti si gonfia il cuore.. Quello che appena alzi lo sguardo per guardarti allo specchio, ecco che inizi a piangere.. e con te chi ti aveva accompagnata in questa esperienza fantastica (la mamma, la sorella e la nipotina, la zia commara e la commarella! 🙂 )!! E poi ti guardi meglio ed inizi ad amare ogni particolare di quell’abito.. E’ proprio perfetto.. E’ LUI!!❤️ Ti guardi davanti, e poi di lato, e poi dietro.. ma cavolo, come fa ad essere così perfetto per me?? Possibile che non ha nemmeno un difetto..?? E poi piace a tutte..!!

Ma.. aspetta un momento..Wow!! Mi sono davvero emozionata!!❤️ Io che per comprare una maglia ci metto un’eternità, ho scelto il mio abito da sposa in mezz’ora?? Azz.. Deve essere proprio speciale!

E poi, le assistenti commosse capitanate dalla sorella del boss, mi completano con un velo meraviglioso per darmi l’effetto “wow!”, se mai ce ne fosse stato bisogno..!! E cosi, eccomi: splendente (concedetemelo..) e raggiante in quell’abito che mi accompagnerà all’altare.. che farà emozionare, spero, il mio sposo appena mi vedrà comparire sulla soglia della Chiesa..❤️

Così, messi da parte i sogni e realizzato che il mio abito era li ed aspettava proprio me, è stato il momento della domanda finale.. “Sposina, è questo il tuo abito..??”.. “SI! Decisamente SI!!”❤️

 

#ISogniSonDesideri

 

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Loro ci hanno già detto..SI!!

La prima domanda che quasi tutti ci hanno posto appena abbiamo scelto di compiere questo passo, è stata:

Chi saranno i Vostri testimoni??

Eh, bella domanda!! Diciamo che in cuor nostro la scelta era alquanto ovvia, ma ci siamo tenuti sul vago fino a quando non ci siamo ritrovati il 3 ottobre a Faenza.. e ce la siamo fatti “in privato” quella famosa domanda.. “Noi, chi vogliamo ci sia quel giorno al nostro fianco? Li, sull’altare accanto a noi mentre ci promettiamo Amore Eterno? Chi siederà ai nostri lati, ci sosterrà, incoraggerà 🙂 , farà sorridere lo sposo mentre attende, aggiusterà il vestito della sposa e ci passerà un fazzolettino nel momento del bisogno?” Quelle scelte “ovvie” sono state espresse, e proprio perché scontate non ci hanno sorpreso: sapevamo già chi avrebbe scelto l’altro! E ci piacevano tutti e 4 cosi!

Biagio, Enzo, Jessica, Manuela!  ❤️

Bene! Il primo passo sembrava fatto, ma volevamo trovare un modo carino, nuovo, insolito, per comunicare loro la nostra scelta.. ed avevamo circa 3 mesi di tempo per metterci all’opera, pensare e costruire senza che nessuno potesse intuire nulla.. Ed ovviamente ci siamo riusciti! 🙂 E tutto ruotava intorno ad un’idea di Alfonso: una penna personalizzata..

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I Testimoni dello Sposo

Sono i due amici di sempre, di quelli che quando ti guardi accanto li trovi sempre li e sai per certo che ci saranno sempre, comunque e dovunque. Biagio ed Enzo, appunto. Biagio, il completamento di un binomio sempre valido: dove c’è lui c’è anche Alfonso, e viceversa! Enzo, l’amico saggio e responsabile, nonché papà del nostro cumpariello! 🙂 L’idea dello sposo era quella di una pergamena con una caricatura stile zio Sam, che puntasse il dito proprio contro i due “malcapitati”, e che da buon appoggio potesse celare la penna suddetta.. Detto, fatto! Pergamena personalizzata, stampata, arrotolata e.. consegnata in data 24 dicembre, proprio alla vigilia di Natale!

pergamena-finale

 

Le Testimoni della Sposa

Jessica e Manuela, la sorellina di sangue e la sorella maggiore che ci si sceglie per la vita. Due persone cosi importanti che non avrei potuto pensarne altre due, era praticamente impossibile! Ma bisognava trovare un modo più “femminile” per la consegna della penna.. ed ecco che nasce il “manuale della perfetta invitata”, una serie di consigli con tanto di oggetti tridimensionali a ricordare loro tutto quello che occorre per presentarsi in modo impeccabile ad una cerimonia.. Loro avevano già pensato a tutto, certo.. ma non potevano sapere dell’accessorio finale, quello che le farà “godere di scenari esclusivi”…

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Beh, vedere lo stupore sui loro volti e allo stesso tempo la Gioia e l’Emozione per poter essere parte di quel giorno per noi cosi importante, ci ha fatto capire che davvero le nostre scelte erano cosi scontate perché fatte col cuore, frutto di un sentimento che non si può spiegare.. Noi siamo pronti (..diciamo!! 😛 ) e voi??

Voi siete pronti a salire con noi sull’altare..??

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..mi raccomando, quindi, TESTIMONI..non vi scordate la penna..e, soprattutto, la data..!! 😀
Ci vediamo in Chiesa il 17 maggio..!!

#StayTuned
#BraceYourself
#WeddingIsComing
#MayWillComeSoon

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..una proposta che non potevo proprio rifiutare..!!

Avete presente quei video che girano in internet con le proposte di matrimonio più belle? Quelli che sono nati un pò in giro per il mondo e da qualche anno sono arrivati anche in Italia.. Io li guardavo, e mi emozionavo.. e speravo che anche il mio momento fosse stato cosi.. E quella canzone, poi.. mi risuonava continuamente nelle orecchie..

It’s a beautiful night, we’re looking for something dumb to do.. Hey baby, I think I wanna marry you. [Bruno Mars]

Certo, pensavo, mi sarei un pò imbarazzata in un contesto simile, ma poi #chissenefrega queste cose capitano una sola volta nella vita! Ogni volta che vedevo un video nuovo, poi lo condividevo con colui che quella proposta avrebbe dovuto farmela.. Sapevo che mi avrebbe sorpresa, ma non pensavo fino a questo punto…

Mai e poi mai pensavo che quella proposta sarebbe arrivata quella sera di un anno fa.. Quando era il tempo di festeggiare lui e la sua meritata laurea, un traguardo tanto ambito e finalmente raggiunto.. Era una serata fredda e piovosa, ma tutto andava come doveva e in quello che era diventato un pò anche il nostro luogo (Fuori Orario al Seggio, ndR) si chiacchierava, si rideva, si mangiava e soprattutto si beveva! 🙂 Beh, non sapevo che di lì a poco avrei vissuto una delle emozioni più forti e belle che la vita mi ha riservato fino ad ora..

Un cambio di location era previsto per il taglio della torta, ma prima di tutto questo fui praticamente “sequestrata” in bagno e per una decina di minuti sono stata chiusa li dentro, ma giuro che non sospettavo assolutamente nulla! Poi finalmente la reclusione finisce ed usciamo da quel posto che era diventato in una sera molto più piccolo e caldo (..ma no!! avevo bevuto solo qualche drink.. 😛 ) e la prima cosa che noto è un cambio di musica.. E’ proprio lui, Bruno Mars, ad accompagnare la mia discesa per le scale, in mezzo a tantissimi palloncini a forma di cuore con le nostre foto (ovviamente notate dopo!) e a cartelli con la fatidica domanda tradotta in tutte le lingue.. Anche queste non le avevo notate, e non perchè non eccella in quelle che sono le lingue straniere (alcune erano alla mia portata! 🙂 ) ma semplicemente perchè non ci stavo capendo più nulla! Per un attimo anche la musica di sottofondo era svanita, sentivo solo il cuore che mi martellava dentro al punto da non riuscire a realizzare che stava succedendo davvero..

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Quello che è successo dopo è oramai noto a tutti, in pochi secondi mi sono ritrovata con un anello bellissimo al dito, un fascio di fiori, foto e video che manco fossimo sul red carpet 🙂 e la promessa “ufficiale” di prendersi un serio impegno..

Era esattamente un anno fa.. ed in un anno sono cambiate un sacco di cose.. in un anno è cambiata la nostra vita, sono cambiati i posti che viviamo, sono cambiati un pò di scenari che un anno fa lasciavano ancora le cose coperte da un forte alone di incertezza.. E invece, da quella sera è partito un percorso del quale non eravamo nemmeno a conoscenza.. I pezzi del puzzle si sono incastrati come per magia in un quadro perfetto, ancora non completato, ma diretto dalla mano del nostro Autore, che muove i fili e prepara per noi quello che non sarà un finale, ma un meraviglioso punto di partenza..

E allora, quel “sto pensando di sposarti” diventa un “ci sposeremo!”.. il 17 maggio 2017.. tra 172 giorni!! ❤️

Perché se incontrarsi resta una magia, è non perdersi la vera favola..!!

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Non è vero, ma ci credo!

Intorno al matrimonio, si sa, girano molte credenze popolari, tradizioni, superstizioni.. E non importa quanto tu sia al di sopra di tutte queste cose: quando sei una Sposa credi a tutto! Tutto deve essere perfetto quel giorno, ed allora tutti quei “ma io non ci credo” vanno a farsi benedire! 🙂

In primis ci sono le “5 cose da dover (assolutamente!) indossare”:

  • una cosa nuova: simboleggia la nuova vita che prenderà avvio da quel giorno e tutte le sfide che questa porterà con sé (un capo di biancheria intima o l’abito stesso);
  • una cosa vecchia: simboleggia il passato, la vita “vecchia” vissuta fino a quel momento. Un oggetto che sia un ricordo della sua vita passata, che non le faccia dimenticare il passato nella nuova vita di coppia che si appresta a intraprendere (basta nascondere nei capelli una vecchia forcina oppure indossare la collana della nonna);
  • una cosa prestata: simboleggia l’affetto delle persone care, importanti, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua vita e che saranno al suo fianco in questo momento di passaggio dalla vecchia alla nuova vita. Sarà quindi una persona a lei cara che dovrà prestargli qualcosa da portare con sé in questo giorno (va bene qualsiasi cosa, a patto che si restituisca dopo il matrimonio);
  • una cosa regalata: anche questa simboleggia il bene ricevuto dalle persone più importanti della sua vita. E’ l’Amore che ha intorno, Amare è donarsi e donare (sarà una persona particolarmente vicina a fare questo regalo, come la mamma, la sorella o una testimone);
  • una cosa blu: simbolo di sincerità e purezza, nell’antichità il colore blu era il colore del vestito della sposa (basta qualsiasi cosa, a volte un fiocchetto ricamato sulla giarrettiera o un nastrino nascosto nel reggiseno).

E poi…

Il Bouquet. Secondo la tradizione il bouquet è l’ultimo omaggio dello sposo per la sposa come fidanzato. Lo sposo lo deve comprare e farlo recapitare al mattino a casa della sposa; in realtà è la sposa a sceglierlo in quanto deve armonizzarlo con suo abito. In alcuni posti, a seconda della tradizione, è la suocera a doverlo regalare e consegnare direttamente alla sposa. Alla fine della cerimonia, la sposa lancia il suo bouquet di fiori verso un gruppo di donne nubili, che competono per afferrarlo; secondo la tradizione la donna che prende il bouquet avrà la fortuna di essere la prossima a sposarsi.

La Giarrettiera. Tutto nasce nell’Europa del XIV secolo si riteneva che ottenere un pezzo del vestito della sposa portasse fortuna, per cui gli invitati cercavano di procurarsene o farsene consegnare una porzione. Nel XVII secolo gli invitati celibi dovevano impossessarsi delle giarrettiere della sposa fissandole poi al loro cappello, come segno di buona fortuna ma, per fortuna con il tempo queste usanze si sono trasformate nel lancio degli accessori (il bouquet, la giarrettiera, i guanti), per evitare che il vestito della sposa venisse rovinato o rotto. La versione tradizionale vuole che sia lo sposo a sfilare la giarrettiera e lanciarla ad uno degli ospiti. Nei casi in cui la sposa non indossi la giarrettiera si lancia la scarpa destra della sposa, sfilata direttamente da questa o da una delle sue damigelle o testimoni. Un’altra tradizione prevedeva che la giarrettiera venisse fatta a pezzi dal marito e donata a più invitati.

Le Fedi. Gli antichi egizi credevano di aver individuato una vena che, partendo dall’anulare sinistro, arrivasse fino al cuore: lungo questa vena pensavano che corressero i sentimenti. “Legare” l’anulare significa quindi garantirsi la fedeltà. Per incoronare e sigillare l’unione tra gli sposi gli antichi Romani si scambiavano anelli di ferro; per l’antica legge ebraica le fedi avevano tanta importanza, pensavano che solo lo scambio di questi anelli fosse sufficiente a rendere legale il matrimonio. Nel matrimonio secondo il rito religioso è usanza che le fedi vengano portate all’altare dal testimone o da un bambino detto paggetto, legate ad un cuscino di pizzo dove il celebrante le benedice prima dello scambio. Secondo diversi costumi, l’anello nuziale è l’ultimo di una serie di regali che si scambiano gli sposi in segno di giuramento prima di unirsi nel matrimonio; tra questi doni è compreso l’anello di fidanzamento.

Il Velo. Il popolo romano lo usava come segno di pudore da parte della sposa, ma anche per coprire il volto della sposa fino alla fine della cerimonia per evitare possibili ripensamenti. Al termine della cerimonia la sposa mostrava il suo aspetto. A quei tempi i matrimoni venivano concordati per interessi e per motivi politici, i due futuri sposi non avevano la possibilità di incontrarsi prima delle nozze. Curiosità: pare che il velo della sposa deve essere lungo tanto quanto lo sono stati gli anni di fidanzamento. Parliamone.. 🙂

Il Riso. Viene gettato sugli sposi per simboleggiare una pioggia di fertilità, è considerato un augurio di ricchezza e gioia. In alcuni paesi è accompagnato da monete, confetti e fiori.

La Luna di miele. L’origine del detto “luna di miele” indica i primi momenti dolci della vita di coppia; gli sposini dell’antica Roma dovevano mangiare del miele per tutta la durata di “una luna” dopo il matrimonio.

I 5 Confetti. Cinque sono le qualità che non dovrebbero mai mancare nella vita degli sposi: salute, ricchezza, felicità, lunga vita, fertilità e spiritualità, quindi il numero di confetti varierà da un minimo di tre ad un massimo di cinque…a meno che lo sposo non se ne inventi una delle sue..!! 😉

 

Superstizioni.. 

– La sposa non si deve guardare allo specchio con il vestito da sposa il giorno del matrimonio; si può fare ma togliendo una scarpa, un orecchino o un guanto.

– Il diamante regalato se portato all’anulare o al polso sinistro conserva l’affetto coniugale.

– Porta sfortuna acquistare nello stesso momento l’anello di fidanzamento e le fedi nuziali.

– E’ di cattivo augurio mettersi al dito la fede prima della celebrazione del matrimonio.

– Il velo indossato dalla sposa è considerato più fortunato se donato da una sposa felice.

– Lo sposo può offrire alla sposa alla fine del rito una spiga di grano, un gesto bene augurante che fa riferimento alla terra e alla fertilità.

– Gli sposi non si devono vedere prima dell’incontro in chiesa.

– Lo sposo non deve mai vedere il vestito della sposa se non al momento della cerimonia, vederlo prima porterebbe sfortuna.

– Lo sposo già uscito di casa per recarsi in chiesa non deve tornare sui propri passi meglio avere un amico o un testimone vicino in quel giorno per aiutarvi nelle urgenze.

– Usanza vuole che le giovani promesse spose portino in dono le uova alle Suore di Santa Chiara per chiedere il sole in quel giorno per loro speciale.

– Non fate cadere le fedi in chiesa, se dovessero cadere andranno raccolte solo da chi celebra il rito.

Beh, un pizzico di superstizione ci sta, seguire la trazione anche.. Non lasciarsi prendere dall’ansia per tutte le credenze popolari sarebbe la cosa migliore! Ma, come si dice in questi casi, la prudenza non è mai troppa.. della serie “Non è vero, ma ci credo“!! 😉

 

 

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