Il 17 è un numero che storicamente mette paura, tant’è che questa particolare fobia è stata studiata sotto molti punti di vista, portando i luminari a coniare un termine apposito per identificarla: l’eptacaidecafobia.
Per noi tutti aventi origine nel cuore di Partenope, molte delle avversità verso questo numero sono legate alla cabala..la smorfia..che nella rappresentazione di tale numero vede la disgrazia..ma noi non siamo superstiziosi. 😉
No, noi non siamo superstiziosi e lo dimostra il fatto che, come data per le nostre nozze, abbiamo scelto il 17maggio17 (da notare, per chi non l’avesse ancora fatto, che il mese di maggio è identificato con il numero intero 5, e rappresenta il quinto mese dei dodici a disposizione nel nostro calendario..12 + 5 = 17..potremmo pertanto azzardare, che sposiamo il 17-17-17.. 😉 )
Ma com’è nata questa superstizione che ha portato questo numero a essere considerato portatore di sfortuna? L’ipotesi più accreditata, e, forse, quella più rispondente alla realtà, si può far risalire al tempo dell’antica Roma: se, infatti, consideriamo il diciassette scritto in numero romano XVII, anagrammandolo abbiamo questo risultato: VIXI che in latino significa “vissi” quindi “sono morto”. Dunque, viene considerato come un numero di malaugurio per gli italiani ed è per questo che, in Italia, non c’è nessuna camera da letto 17, nessun 17-esimo piano, nessuna fila n° 17 sugli aerei della Alitalia, etc.
Analizziamo un po la storia che c’è dietro questo numero.
Il Diciassette è considerato il numero del Tempio e dei Cavalieri Templari assumendo così un forte significato sia iniziatico che esoterico. Scindendo il numero 17 in 1 e 7 (17=1+7) avremo per il numero 1 il significato di Essere Unico o Cosa Unica che viene posta in relazione con la Potenza Suprema, il Polo Radiante e il Centro mistico. Il 7 invece, è il numero della Conoscenza e della Sapienza: simboleggia quindi la profonda saggezza e la ricerca della verità ma anche introspezione e meditazione. Secondo la Kabbalah ebraica il 17 ottobre dell’anno 3761 a.C. avvenne la creazione dell’Universo e la somma dei numeri che compongono l’anno (3+7+6+1) da il numero 17.
Altre corrispondenze per il numero 17 le possiamo trovare nella Genesi (7-11), dove il 17 (del secondo mese) è il giorno in cui la Bibbia fa accadere il diluvio universale o ancora nel Vangelo di Giovanni nei versi che citano la pesca miracolosa:
Ascendit Simon Petrus et traxit rete in terram plenum magnis piscibus, centum quinquaginta trium,
(Simon Pietro, sali sulla barca e porta a terra la rete piena di 153 grossi pesci).
Il numero 153 è dato dalla somma di tutti i numeri interi da 1 a 17.
A parlarne per la prima volta fu S. Agostino. Secondo il famoso santo, il 17 aveva di speciale uno stretto rapporto con Dio. Poiché 7 erano i doni dello Spirito Santo e 10 i Comandamenti. Questa combinazione e il fatto che il 153 fosse la risultante della somma dei primi 17 numeri, portò Sant’Agostino a proporre che 153 santi risuscitassero alla fine del mondo.
A noi, comunque, nonostante tutte le storielle, più o meno plausibili, che possono venir fuori non importa, ed anche se i grandi De Filippo recitavano “Non è vero, ma ci credo” (commedia scritta da Peppino il cui titolo è divenuto col tempo un classico intercalare della lingua partenopea), non crediamo che questa data possa essere una data da tacciare come sfortunata..e comunque, se proprio anche fosse..il guaio è fatto..!! 😉
Ora starete pensando che sarebbe molto interessante capire il perché noi abbiamo scelto proprio questa data..beh, che dirvi..potrebbe essere proprio l’argomento giusto per un nuovo post..forse.. 😛