Una delle fasi più noiose nella preparazione di un matrimonio è quella della produzione della documentazione..che diventa ancora più tediosa quando decidi di unire il rito religioso e civile..e celebrerai il matrimonio in una città diversa da quella di residenza.
CHE STRESS..!!
Il nostro parroco, ha interpretato un po’ un ruolo manzoniano..rivelandosi lungamente un don Abbondio, che non voleva mai cedere ed avviare queste pratiche..risentendosi, e non poco, all’udire che, per giunta, la nostra cerimonia non sarebbe stata celebrata li da lui. Dopo alcuni equivoci, dopo rocambolesche peripezie ed opere di convincimento, siamo riusciti finalmente a fissare una data..il vangelo delle Beatitudini lo convinse a scendere a più miti consigli, e, con un filo di voce, gli fece sussurrare «..ci vediamo martedì 7 febbraio». Non ci sembrava vero. E difatti, la mattina del 7 ricevo una telefonata dallo stesso parroco che mi chiedeva di rimandare l’incontro..«..ma me staje sfuttenne..??» Per fortuna, l’incontro fu posticipato di sole 24h.
Finalmente ieri sera riusciamo ad incontrare il parroco. Con i nostri testimoni di fortuna (e per fortuna che questi nuovi amici faentini hanno potuto accompagnarci in questa (dis)avventura 😛 ) bussiamo alla porta della canonica ed entriamo in questa stanza, dove il parroco, seduto alla sua scrivania, ci aspetta dietro una ventina e più di fogli.
Gli consegniamo i nostri certificati di Battesimo e Cresima ed iniziamo a compilare i documenti, e lui «Bene. Prepariamo i documenti per il matrimonio di Rosanna e Alfano!». Dramma. Eviterò di sindacare sulla mia forte convinzione che va predicato sempre prima il nome dello sposo..lasciamo stare..ma
..ALFANO..??
..ALFANO..??
..ALFANO..??
Io sono Alfonso, terzo del suo nome, unico e solo, alfa e omega, principio e fine della famiglia..l’innominabile, l’impronunciabile, l’inenarrabile,…etc etc etc..abile..:(
Cmq, risolto l’equivoco, proseguiamo. Le calligrafie non si comprendono..il parroco non percepisce le nostre consonanti durante lo spelling dei nomi..il mio cognome è DIFFICILISSIMO da scrivere..mi dovete credere, non subivo così tante storpiature al mio cognome dai tempi delle elementari..sbagliamo tutte le date «..ma lo fa apposta..??»
Finalmente intervistiamo i testimoni. Domande di rito.
parroco: «Da quanto tempo conosci il fidanzato?» (rivolto al mio primo testimone)
testimone: «da settembre del 2016»
parroco: «…eh, ma son pochi 6 mesi»
IO: «scusate parroco ma non è neanche un anno che siamo qui»
parroco: «…»
Finalmente si capacita e prosegue..e qui inizia lo show di espressioni strane e perplesse che seguono le risposte alle interrogazioni..ed io sempre lì, di fianco a lui, che, visto la piega presa, controllo i movimenti della mano e cerco di non fargli sbagliare le trascrizioni. Quando, dopo 90 minuti di consultazioni, il colpo di scena che non ti aspetti
parroco: «dove avete messo il certificato?»
IO: «parroco li tenete lì..ve li abbiamo consegnati»
parroco: «no, mi manca il certificato..non lo trovo più..quello che mi avete dato all’inizio»
…dopo 5 minuti…
parroco: «mi serve il certificato di frequenza del corso prematrimoniale, altrimenti non posso proseguire!»
IO: «(che cavolo stai dicendo parroco..?? :O ) ..ma parroco, ve lo avevamo detto che il corso finisce il 3 marzo..non lo abbiamo ancora il certificato»
parroco: «vabbè, non fa niente, me lo porterete la prossima volta..»
IO: «Azzzz..non è finita..??»
Morale della favola, al limite del grottesco e/o surreale..dopo oltre 2 ore di conciliabolo..ci vogliono un casino di documenti..e noi, dobbiamo fare il “doppio passaggio” dovendo redarre i documenti qui, e facendoli protocollare sia in questa diocesi che in quella di Aversa..che burdello!! Però, ce l’abbiamo fatta..domenica 12 febbraio le pubblicazioni saranno affisse in chiesa..e ci resteranno fino al 21..e noi, possiamo finalmente prepararci alle pubblicazioni nella Casa Comunale…..seguiranno aggiornamenti…
PS: ..alla fine ha sbagliato la data di nascita di una testimone. 🙁
#StayTuned
#BraceYourself
#MaggioÈGiaQui
#WeddingIsComing